Raccolta fondi per il Linfano

Cari tutti, potete contribuire, se lo ritenete giusto, alla difesa del Linfano, sostenendo le associazioni che hanno presentato ricorso contro la decisione, avallata dalla Provincia, di rendere edificabile il terreno di AMSA al Linfano, a sud di Garda Thermae. I legali si sono prestati gratuitamente, ma vi sono le spese vive e l’eventuale soccombenza.

Potete trovare le nostre ragioni e contribuire sul sito  https://buonacausa.org/cause/linfano dove è a disposizione il pagamento con PayPal e le indicazioni per contribuire versando con bonifico a ItaliaNostra sez. Trento (con la causale Linfano – il contributo è fiscalmente detraibile) oppure sul conto corrente del Comitato Olivaia di Arco.

Appello Linfano

Questo è il momento di fare la cosa giusta, di prendersi cura del nostro territorio già troppo sfruttato. Questo è il momento, perché poi sarà troppo tardi. E’ sempre troppo tardi

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QuestoTrentino n. 10, ottobre 2018 Linfano: le promesse tradite

Da QuestoTrentino n. 10, ottobre 2018
QT n. 10, ottobre 2018  Lettere e interventi

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Centri storici goodbye – Arco 1 giugno 2018

Riuscita  serata “Centri storici goodbye” del primo giugno 2018 e le slide dell’architetto Toffolon: grazie a tutti. Per chi se la fosse persa, ecco i video degli interventi dei relatori.

Beppo Toffolon: la variante “centro storico” di Arco e l’architettura contemporanea

 

Duilio Turrini: lo strano caso di Villa Miravalle

La presentazione di Beppo Toffolon  relativa alla variante “Centro storico” in approvazione al Consiglio Comunale di Arco

La presentazione dell’arch. Toffolon, parte prima

Presentazione-Toffolon-serata-variante-centri-storici-1-101

La presentazione dell’arch. Toffolon, parte seconda

Presentazione-Toffolon-serata-variante-centri-storici-102-161

 

 

 

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Là dove c’era l’erba: Rotte inverse sostiene il Comitato

Cena di sostegno da Rotte inverse 21.04.2018

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Fascia Lago: quale futuro? Per un turismo di qualità

Per un turismo di qualità ci siamo trovati il 9 marzo all’Auditorium di Riva del Garda annesso al Conservatorio.

Michil Costa, Beppo Toffolon e Walter Nicoletti ragionano sul turismo di qualità e le prospettive per le tante partite aperte nella fascia lago: Miralago, ex-Cattoi, Teatro di Riva e Linfano di Arco.

UPDATE 27.03.18: Il video è ora completo!

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QuestoTrentino settembre 2017

Avreste dovuto comperarlo in edicola, ma qui potete leggere l’articolo di QuestoTrentino 9/2017

 

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Serata partecipata sul Linfano 4.12.2017 – le proposte

SERATA SUL LINFANO

Vigne 4 dicembre 2017

PROPOSTE e CONSIDERAZIONI

Alla serata erano presenti una settantina di persone motivate il che ci fatto molto piacere e ben sperare per la crescente sensibilizzazione.

Sono emerse molte proposte tutte analizzate, alcune sono risultate più semplici, altre meno, comunque si tratta di proposte che possono essere utili anche per altri interventi.

Le proposte da prendere in considerazione per il momento sono quelle che “attenzionano” la popolazione e i politici al progetto di cementificazione del suolo e compromissione del paesaggio del Linfano.

Va sfruttata la attuale fase pre-elettorale nella quale i politici sono particolarmente “sensibili” alle esternazioni e allo spostamento di voti (basta qualche decina di voti per essere o non essere eletti, anche a livello provinciale).

La prossima data importante nell’iter amministrativo della pratica Linfano è il pronunciamento della Conferenza dei Servizi PAT, che potrebbe avvenire verso gennaio-febbraio. Poi la seconda approvazione da parte del Comune di Arco.

Elenco crudo delle proposte / discussioni emerse nella serata di Vigne.

  1. raccolta di firme

  2. referendum (non praticabile in via formale a livello comunale e di comunità: farlo lo stesso “modello Catalogna”?)

  3. fiaccolata, o altra manifestazione di piazza; con aspetti piacevoli come camminata-merenda con broccoli…

  4. marce da Riva, Torbole ed Arco convergenti su Linfano

  5. fare una assemblea al Linfano

  6. chiamare “Striscia la Notizia”, coinvolgere Stella

  7. azione “eclatante” in Municipio, oppure manifestazione con attraversamento stradale pedonale ripetuto a fermare il traffico

  8. scrivere un “redazionale” (articolo a pagamento) sui quotidiani locali

  9. coinvolgere altri quotidiani nazionali, come “Il Fatto Quotidiano”

  10. coinvolgere giornali tedeschi

  11. coinvolgere rivista “Garda See”

  12. coinvolgere televisioni: TeleGarda, RTTR, TCA

  13. chiedere istruttoria pubblica (manca regolamento)

  14. chiedere consiglio comunale aperto (PS: Betta s’è allargato dicendosi favorevole…)

  15. fare una assicurazione legale, come la “ARAG” (…capisco per la nostra difesa ma non vedo l’uso propositivo)

  16. fare un GRANDE TABELLONE con le alternative dove i cittadini possono mettere una croce, con ripresa televisiva, amplificazione mediatica…

  17. lavorare per opera di convincimento sui singoli consiglieri comunali

  18. coinvolgere anche le altre Amministrazioni della Busa, che non sono estranee

  19. approfittare dell’”anno elettorale”, politici molto sensibili, lo spostamento di pochi voti ti fa eletto o meno

  20. fare rumore” ai mercatini di Natale

  21. manifestazione davanti al Comune con dei “cubi” in mano

  22. CROWDFUNDING per prossime azioni legali. Con azioni di ingentilimento: adotta un broccolo, offerta di una cena, …

  23. partecipare a festa del broccolo

  24. coinvolgere i vivaisti

  25. coinvolgere gli albergatori

  26. coinvolgere “Slow Food” (Carlini Petrini, Marinetti…)

  27. fare un calendario

  28. fare delle cartoline

  29. organizzare delle “serate cinema”

Considerazioni e scelte

Iniziative in cornice istituzionale:

la raccolta di firme (punto 1) è considerata poco efficace, ne abbiamo avuto esperienza (Villa Hangerer, ripristino parco storico…).

Il referendum non è praticabile perché le scelte urbanistiche sono argomento escluso nel regolamento del comune di Arco. Ma non è così in altri comuni: possiamo sollecitare la modifica del regolamento da parte di qualche consigliere. Farlo ugualmente “modello Catalogna” chiede una capacità organizzativa che non abbiamo.

Idem per la istruttoria pubblica: manca il regolamento, vedremo di farlo sollecitare da qualche consigliere.

Consiglio comunale aperto: visto che Betta si è allargato dichiarandosi favorevole sul giornale lo talloneremo. Magari!

Per le varie forme di “manifestazione” (fiaccolata, marce, assemblea al Linfano, azioni in Municipio, attraversamenti pedonali con rallentamento del traffico, manifestazione davanti al Comune con dei cubi in mano, fare un grande tabellone dove i cittadini possono mettere una croce fra due scelte…ma ne sono emerse anche altre in seno al comitato come circondare l’intera area di speculazione con una catena umana ed altre ancora, più originali, che al momento teniamo celate) si sono fatte le seguenti considerazioni:

per queste iniziative va scelto il tempo giusto di esecuzione, generalmente in prossimità di un momento di decisione. Il prossimo sarà la seconda e definitiva approvazione del piano Linfano da parte del Consiglio Comunale, che avverrà tra molti mesi. Dunque abbiamo del tempo per raccogliere le idee, vagliarle ed organizzarle bene. Questo sarebbe l’intendimento del Comitato, che non vuole affatto avere la primogenitura di tutte le iniziative; se altri cittadini o gruppi di cittadini vogliono muoversi con iniziative autonome ben venga, vi parteciperemo. Per parte sua il Comitato almeno in questa fase vuole privilegiare iniziative che amplifichino la conoscenza, la consapevolezza e la base di appoggio, senza creare disagi pubblici che non aiutano questa visione e possono essere strumentalizzati ed isolare. Più avanti potrebbero esser fatte anche altre scelte diverse.

Per le iniziative di “amplificazione mediatica” :

approvata la scelta di chiedere spazio sulle televisioni locali (RTTR, TCA, TeleGarda se non chiude): sono stati avviati contatti

Giornali tedeschi e rivista Garda See: opzione per prudenza non accolta. E’ possibile essere da questi strumentalizzati in senso anti-italiano / anti-turistico, e poi vedi che argomenti insorgono dalle nostre parti, anche da portatori di interessi come albergatori che vorremmo invece nostri alleati (cosa da verificare peraltro, avviati contatti in tal senso)

scrivere un redazionale (vale a dire una pagina a pagamento su giornali): ha per noi costi eccessivi, si parla di circa 5000 euro

Crowdfunding: iniziativa senz’altro approvata, abbiamo già operato una selezione dei siti (per efficacia, presentazione di battaglie analoghe, assenza di conflitti di interesse…). Tuttavia: inizieremo la raccolta fondi solo quando ci serviranno per il ricorso, ovvero dopo la eventuale approvazione del piano da parte del Comune di Arco, che speriamo non arrivi. E’ una questione di serietà.

Partecipazione alla festa del broccolo (in gennaio a Torbole): adesione. Abbiamo contattato un coltivatore di broccoli, è certamente con noi ma demoralizzato. Stiamo chiedendo l’autorizzazione a partecipare con un nostro stand, appena ottenuta inizieremo a lavorare per questa iniziativa.

Infine, sarebbe bello in primavera organizzare una marcia a tutela del suolo ….

Grazie a tutti

Comitato salvaguardai Olivaia

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Serata aperta: idee per salvare Linfano

Grazie a tutti gli intervenuti! Il vostro supporto è importante: presto cercheremo di attuare i vostri suggerimenti, nei limiti delle nostre forze!

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Che fare per il Linfano? Decidiamolo insieme

Ciao a tutti,

ad alcuni durante i “presidi estivi in piazza” avevamo chiesto di lasciare gli indirizzi mail per fornire gli  aggiornamenti sugli sviluppi relativi all’area di proprietà Amsa di Linfano, attualmente agricola. Divulghiamo qui l’invito

Oggi vi scriviamo perché purtroppo non ci sono buone novità.

Ad agosto avevamo mostrato nelle nostre locandine quello che era un facsimile di villaggio turistico e centro commerciale che l’amministrazione comunale di Arco stava per approvare con volumi di 30.000 m³. Attraverso varie pressioni soprattutto della società civile, i volumi nei vari passaggi autorizzativi sono diventati c.a. 16.500 m³, ma il centro commerciale è rientrato dalla finestra prevedendo la facoltà per la Lild di spostarsi a nord con un aumento di volume del 10%, per un totale di c.a. 14.000 m³ (delibera Consiglio Comunale n. 50 del 18 settembre 2017 per la Variante al piano regolatore per le aree di Linfano).

Nel mese di ottobre la società Lidl spa (già presente nella zona in quanto affittuaria di un immobile a destinazione commerciale) è divenuta proprietaria di tutta l’area ex Oradini, della zona cioè a sud della strada statale SS240, e attraverso le sue osservazioni alla Variante, presentate il 3 novembre 2017, chiede al Comune di Arco al fine di spostarsi nella zona a nord della strada statale una superficie di almeno 9.000 m² al netto delle opere di urbanizzazione. La richiesta è corredata inoltre dalla domanda di aumento della Superficie Utile Netta esistente del 30%!!!

Tradotta in numeri si richiede un’area grande come un campo da calcio.

In pratica, se approvato, questo significherebbe costruire su territorio vergine, su terreno agricolo di pregio, nuovi fabbricati ad uso supermercato e parcheggio.

Se questo scambio dovesse avvenire, l’area ex-Oradini potrebbe avere due destini: essere bonificata, eliminando il costruito e riconsegnando ad area verde questa fascia lago oppure, ipotesi più probabile, essere oggetto dell’ennesima speculazione mantenendo le volumetrie esistenti.

Il risultato sarà di avere consumato suolo a nord della statale con nuove costruzioni e mantenuto il costruito a sud. Un’altra area coperta completamente dal cemento.

A questo punto ci rivolgiamo a tutti voi, a chi coglie l’importanza e l’irreversibilità delle scelte di costruire sugli ultimi suoli agricoli rimasti nella Busa per incontrarci e cercare idee e modi di agire coordinati, al fine di contrastare questo ennesimo fiume di cemento.

Vi aspettiamo in un momento di dibattito, confronto, brainstorming o quello che volete per parlare e capire come procedere. Appuntamento il 4/12/2017 casa sociale di Vigne ore 20,30.
Grazie

Il Comitato Salvaguardia Olivaia

[email protected]

http://www.salvaguardiaolivaia.it
https://www.facebook.com/SalviAmoArco/

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Osservazioni alla Variante Linfano – novembre 2017

In data odierna sono state presentate le osservazioni previste dalla procedura alla Variante “Linfano”, a firma di numerose associazioni, compatte nel rilevare che i sacrifici delle aree agricole del Linfano non sono stati ben giustificati da un interesse pubblico collettivo.

Le osservazioni possono essere lette al link Osservazioni prima adozione Variante Linfano 03 novembre 2017

Si tratta di una lettura non brevissima, ma non troppo tecnica: cerchiamo di mostrare, dati alla mano, che la Provincia, come Giunta e attraverso i suoi Uffici, ha ripetutamente difeso Linfano dalle mire speculative ed edificatorie private con una serie di ragioni ambientali e paesaggistiche: questi giudizi sono davvero istruttivi e rivelano una sensibilità spiccata e apprezzabile verso i nostri luoghi.

Nelle osservazioni mostriamo inoltre come beneficiare AMSA di un aumento del valore dei terreni acquistati a suo tempo a caro prezzo (e ceduti da Domenichelli) non possa sia ammissibile. Infatti anche se in generale può far piacere che una Municipalizzata si “arricchisca”, ciò non può avvenire mediante Piani Regolatori e varianti costruite solo per questo scopo. Quando si predispone una variante al piano regolatore, si mette mano a un bene pubblico: il suolo, il territorio e si configurano possibilità edificatorie. Ciò può avvenire perché c’è un interesse pubblico (servono strade, case, edifici di servizio). Nel caso della Variante Linfano invece si è proceduto a ritroso: prima si è deciso che AMSA doveva rientrare da un debito iscrivendo a bilancio (o, chissà, vendendo?) terreni a un valore maggiore perché diventati edificabili, poi si è previsto che sull’area ci saranno 15.000 metri cubi (prima erano 30.000) anche se ancora non si sa per quale tipo di servizio. Un’area sportiva? Un’area nautica? Non è chiaro ed infatti la destinazione è cambiata nel corso del tempo e delle varie “prime” adozioni. Anche se AMSA è municipalizzata non si può procedere in questo modo, disponendo del territorio come fosse un salvadanaio da cui far cassa, perché in tal modo si stravolge la logica dei processi amministrativi.

Nelle osservazioni poi si entra anche nel merito, chiedendosi se davvero il sacrificio della fascia nord del Linfano apporti reali benefici, tali comunque da giustificare l’ennesimo episodio di cementificazione della Busa. Buona lettura!

Osservazioni prima adozione Variante Linfano 03 novembre 2017

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