Salviamo Linfano da 30.000 metri cubi di cemento

 

Salviamo Linfano da 30.000 metri cubi di cemento

SALVIAMO LINFANO! SALVIAMO LINFANO!

DISSENTIAMO DALLA CEMENTIFICAZIONE PER MANO PUBBLICA!

Per questa martoriata “Busa”, la difesa del suolo, del verde, del paesaggio che ancora rimangono è una scommessa per il futuro.

Se le nostre Amministrazioni non modificano i piani regolatori riportando i terreni alla destinazione agricola, almeno bisogna impedire che nuovi terreni diventino edificabili.

Tutto questo deve valere specie per l’area del Linfano, un fazzoletto verde incastonato fra l’immenso azzurro di lago e di cielo ove il Comune di Arco sta approvando la norma che permetterà ad AMSA di attuare una immane e liquida colata di cemento, grigio e freddo, destinata a cancellare per sempre quel che resta di uno scorcio di paesaggio che madre natura ci ha dato in consegna.

Non è un verde campeggio, ma un villaggio turistico da 30.000 metri cubi.

Sono state presentate osservazioni puntali, cadute come sempre nell’indifferenza della giunta comunale e della maggior parte dei consiglieri comunali.

La Provincia stessa dichiara: “manifesta preoccupazione… per l’insediamento urbanistico irreversibile… L’ampia porzione di terreno agricolo… conserva pur sempre un suolo permeabile e immediatamente rigenerabile… possiede pertanto una intrinseca valenza di riequilibrio ambientale e di connettività ecologica, fattori non certo trascurabili sotto un profilo di biodiversità territoriale … in rapporto al contesto insediativo di quei luoghi, già diffusamente urbanizzati” (Conferenza di pianificazione 14/2017).

Aiutateci, è importante la voce di tutti, creiamo sensibilità, facciamo circolare il manifesto pro paesaggio e pro suolo.

Sono gradite idee, pensieri, sensazioni e collaborazione: [email protected]
Grazie a tutti!

Comitato Salvaguardia Olivaia

Comitato Sviluppo Sostenibile

WWF Trento

Italia Nostra sez. Trentina

Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro

Associazione R. Pinter

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La variante centri storici affossata: molto bene

Per la maggior parte dei cittadini e dei turisti la mancata approvazione della variante sui centri storici è un fatto positivo.

Cosa sarebbe successo se fosse stata approvata dal Consiglio Comunale? Sarebbe stato possibile demolire e ricostruire il 33% degli edifici del centro storico (un terzo!), molti dei quali con importanti possibilità di ampliamento (20% più bonus energetici) . Sarebbe stato possibile ricostruire gli edifici inseguendo un’estetica modernista, senza rispettare le caratteristiche e le tipologie storiche.

Se tutti i proprietari avessero deciso di intervenire insieme, in un lampo l’armonia dei nostri centri storici sarebbe stata spazzata via per sempre. La stessa Provincia ha sollevato nelle proprie osservazioni le stesse criticità sollevata anche dalle associazioni e comitati.

Contributi partecipativi tutti rimandati al mittente dall’Amministrazione arcense.

Andate a guardare in Via Sant’Anna o al Foro Boario cosa può accadere. Immaginatevi i cittadini, i turisti, i titoli sui giornali: “Nel Bel Paese un’Amministrazione lotta per cancellare l’atmosfera dei centri storici, e ci riesce”. Fra un po’ la cittadinanza vedrà quel che ne sarà di Villa San Pietro. Già siamo stati scottati con l’ex Argentina, a questo punto uomo avvisato mezzo salvato.

Per questo non possiamo che essere molto soddisfatti che per il momento la variante sia stata arrestata.

Ma il problema non è risolto. L’urbanistica portata avanti all’epoca Veronesi e oggi perpetrata dall’assessore all’urbanistica Miori è per il nostro territorio una colossale sventura: non c’è rispetto per la nostra storia, per il nostro paesaggio e per le peculiarità edilizie dei nostri centri storici: si rincorre invece una non bene precisata modernità priva di identità e mediocre da un punto di vista estetico, con l’obiettivo e l’esigenza di far cassa e muovere l’economia con l’edilizia.

E’ una visione miope, che i Paesi civilizzati non si permettono più, andava bene forse negli anni Cinquanta. Dovremmo essere all’altezza dei tempi: i centri storici, il suolo, il paesaggio, sono beni che non possono essere più ripristinati una volta distrutti. E’ questa la vera eredità alla nostra vecchiaia e alle generazioni future.

Non gettiamola via per inseguire una non bene precisata modernità priva di identità e mediocre da un punto di vista estetico.

L’Italia è il Bel Paese per i suoi centri storici e non certo per l’architettura degli ultimi decenni.

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PROCESSO EX ARGENTINA – I RISULTATI DI UNA STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE POPOLARE

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20 GIUGNO ORE 20.45 – SERATA INFORMATIVA SUL VALLO TOMO DI LINFANO

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Quando i cittadini prendono la parola

Su UCT – Rivista di Cultura, ambiente, società del Trentino (02/2017) si parla della partecipazione dei cittadini. Buona lettura

UCT – febbraio 2017

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Venerdì 5 maggio 2017 – Serata sull’inquinamento luminoso

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Al Linfano incombe la speculazione… dell’ente pubblico

Quando un’Amministrazione pensa che lo sviluppo sia costruire ancora e ancora, l’AMSA, al cui vertice di fatto siede l’ex sindaco, cosa potrà inventare?

Articolo dell’Adige (in bassa definizione): andate a procurarvi una copia in edicola!

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FIRMA PER CHIEDERE UNA DIRETTIVA PER LA TUTELA DEL SUOLO

Aiutateci a chiedere una direttiva europea per la tutela del suolo!
E’ necessario raggiungere 1 milione di firme in tutta Europa.
Si può firmare per dare una svolta al sistema e garantire maggior tutela del suolo nelle nostre città attraverso il sito www.ilfaichevigila.it .
Il processo per firmare richiede qualche minuto e alcuni dati (carta d’identità e codice fiscale).
Dedicate qualche minuto alla tutela del vostro paesaggio!!

FAI-suolo-pieghevole-stampa

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Serata sul Paesaggio

Se siete qui, è perché vi piace il paesaggio e la natura, probabilmente.

Però non tutti hanno gli stessi gusti (almeno, dicono: poi anche i cementificatori cercano di trovare un buen retiro dove il cemento non c’è): allora abbiamo pensato di evidenziare il valore economico del paesaggio, per il turismo, per i “servizi” che fornisce.

Sia che siate d’accordo con noi, sia che vi stia a cuore l’economia, siete dalla parte del Paesaggio. Scoprite perché nella serata con Costanza Pratesi del FAI e Chiara Parisi: due grandi personaggi per un grande evento!

Il valore economico del paesaggio. Qualità della vita e turismo di qualità

Il valore economico del paesaggio. Qualità della vita e turismo di qualità

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Raccolta fondi ex-Argentina: good news

L'Adige 2017.01.07 raccolti 9000 euro

L’Adige 2017.01.07 raccolti 9000 euro

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